Vai al contenuto

“Siamo cittadini del mondo”

Da tre anni ho l’onore di poter rappresentare il Comune di Fino Mornasco all’interno del Coordinamento comasco per la pace, un’importante realtà associativa che accoglie al proprio interno numerose partecipazioni sia tra gli enti locali che tra le associazioni del territorio provinciale. Il Coordinamento comasco per la pace nacque nel 1997 ed ebbe fin da subito come sede storica quella di Fino Mornasco, in via Trieste 1.

Questa realtà da molti anni si prefigge l’obiettivo di promuovere la pace e i diritti umani, attraverso numerosissime iniziative che ricadono nei più svariati ambiti, tra cui:

Attività di carattere informativo e divulgativo: il Coordinamento, difatti, si propone di fungere da punto di riferimento locale attraverso: la realizzazione di convegni, conferenze e dibattiti nonché tramite la rassegna “Oltre lo sguardo” che prevede una serie di proiezioni cinematografiche che si svolgono in diversi Comuni del territorio.

Impegno politico: a livello politico, il Coordinamento intende sviluppare reti di collegamento fra istituzioni e rappresentanti istituzionali, locali, nazionali ed internazionali svolgendo, al contempo, un’azione diffusa di sensibilizzazione su temi quali la promozione della cultura della pace e della solidarietà, come elementi costitutivi di una società pacifica nonché come principi fondanti di azioni di cittadinanza attiva e di volontariato.

Cooperazione internazionale: il Coordinamento si propone di sostenere progetti di cooperazione internazionale nei campi della promozione della Pace, della Democrazia e dei Diritti Umani; in secondo luogo, si impegna ad avviare gemellaggi e collegamenti con realtà internazionali impegnate nella lotta per l’emancipazione dei popoli, per l’affermazione della Pace, della Democrazia e dei Diritti Umani e per il superamento dell’oppressione, dello sfruttamento e dell’esclusione.

Formazione, educazione: su questo piano, il Coordinamento intende: offrire strumenti ed occasioni formative per scuole ed istituzioni educative e, in secondo luogo, fungere da punto incontro fra il mondo della scuola ed il mondo dell’associazionismo pacifista. Sull’ultimo ambito menzionato, ossia quello relativo all’educazione ed alla formazione, il Coordinamento si è negli anni impegnato nell’attivazione di progetti presso numerosi istituti scolastici di tutta la provincia comasca. Due progetti tra più significativi nel corso degli ultimi anni sono stati: “Gemini” e la “Scuola dei diritti umani”.

Il progetto “Gemini” è nato ormai 15 anni fa ed ha coinvolto centinaia di bambini e ragazzi delle scuole primarie e secondarie di primo grado della città di Como, confermando la capacità di ascolto del territorio che permette al progetto di essere riconosciuto dalle scuole come un punto di riferimento. “Gemini” si pone l’obiettivo di alimentare la cultura del rispetto, della condivisione e della convergenza della pluralità. Grazie al supporto dei collaboratori che promuovono il progetto, si è permesso ai giovani di sperimentare questo patrimonio valoriale e di stimolarli nell’avere un ruolo responsabile e critico nel proprio Paese nonché nel contesto mondiale.

Il secondo progetto, sopra menzionato, è la “Scuola dei diritti umani” che offre – ad un cospicuo numero di studenti e studentesse di diverse scuole superiori della provincia – un’occasione per impegnarsi gli uni verso gli altri e consolidare il proprio spirito di solidarietà, in un’ottica di partecipazione reale alla vita della propria comunità territoriale.

Quest’anno, grazie al supporto dell’Assessorato alla Cultura ed alla collaborazione della Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo di Fino Mornasco e del corpo docenti, siamo riusciti ad introdurre una terza tipologia di progetto all’interno delle scuole medie del nostro Comune che si intitola “Siamo cittadini del mondo”. Questo progetto nasce dalla consapevolezza dell’importanza di collaborare con la scuola in un percorso trasversale che raccolga in un’unica e sinergica progettualità una rete composta da diversi soggetti e non solo il Coordinamento Comasco per la Pace. Ricordiamo in primis CSV – Centro di Servizio per il Volontariato dell’Insubria – la cui volontà è promuovere sul territorio azioni orientate allo sviluppo di una cultura di pace e della cittadinanza attiva.

Questo progetto offre agli studenti ed alle studentesse l’occasione di impegnarsi gli uni verso gli altri e consolidare il proprio spirito di solidarietà, in un’ottica di partecipazione reale alla vita della propria comunità territoriale. La proposta formativa si attua attraverso giochi cooperativi, di ruolo e simulazioni in cui si supporta il gruppo classe alla scoperta di sé e dell’altro, stimolando il dialogo, la capacità di collaborare e di guardare il mondo da diverse sfaccettature. “Siamo cittadini del mondo”, in un’ottica di interculturalità, ha come finalità principale quella di promuovere le relazioni di Pace e la cittadinanza attiva, in quanto essa afferma il ruolo del cittadino nella vita quotidiana della democrazia.

Come Comune di Fino Mornasco abbiamo voluto fortemente portare i temi della pace e dei diritti umani all’interno della nostra scuola secondaria di primo grado intitolata peraltro a San Giovanni Battista Scalabrini, vessillifero dei medesimi valori di pace, interculturalità e solidarietà internazionale tra i popoli.  Siamo convinti che questa esperienza sarà un buon punto di partenza per consentire ai nostri giovani di aprirsi a nuove finestre sul mondo, di allargare i propri orizzonti e di viversi sempre più come soggetti attivi in una società interculturale. Siamo fortemente convinti che la scuola giochi un ruolo da protagonista perché ha fra le sue finalità la promozione della cultura dell’accettazione, della convivenza e dell’accoglienza ed è chiamata a divenire un laboratorio operativo in cui si apprenda ad elaborare costruttivamente le differenze.

Attraverso gli incontri in classe e l’accompagnamento degli insegnanti ci si propone di alimentare un senso di curiosità nei confronti delle altre culture, favorendo azioni di reciproca conoscenza e di solidarietà. La metodologia d’intervento sarà di tipo attivo-partecipativo e prevede la possibilità di sperimentare all’interno del gruppo classe, in modo diretto o simulato, occasioni di scambio, cooperazione e approccio alla diversità. Elementi centrali dell’intervento saranno l’ascolto, il dialogo, il rispetto reciproco e la ricerca comune.